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laboratorio 01 r

I suoi lineamenti gentili, i suoi modi garbati tradiscono la forza e la tenacia che stanno dietro alle sue opere. E’ divisa infatti tra rigore nell’esecuzione tecnica, bisogno di controllo, pulizia da una parte, e lucida visione di altri mondi, folgorazioni istintive dall’altra. Infatti, tra le varie tecniche e formule espressive che sperimenta, la ceramica raku diventa il suo banco di prova prediletto.

E’ affascinata dagli effetti spettacolari che questa tecnica può regalare ma non può accettare che le difficoltà di esecuzione, insite nella tecnica stessa, ne limiti la possibilità di controllo e gestione (caratteristiche, queste, altrove apprezzate ed esaltate). Questa è la sfida irrinunciabile che la porta a dar vita ad uno stile tutto suo, dove la linea e il gesto grafico percorrono l’argilla come fosse un foglio di carta, con meticolosa precisione.

E la materia disegnata diventa monile, scultura, decoro, complemento d’arredo; oppure diventa ornamento integrato nelle pareti, guarnizione strutturale negli arredi mobili,…

 

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